
8 settembre 2013 - FESTA DELLA MADONNA 
Sotto la tua protezione cerchiamo rifugio,
Santa Madre di Dio:
non disprezzare le suppliche
di noi che siamo nella prova,
ma liberaci da ogni pericolo,
o Vergine gloriosa e benedetta.
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LETTERA APERTA ALLE CATECHISTE…
Carissime Catechiste,
abbiamo concluso l’anno catechistico. Ringraziamo il Signore e la Madonna, prima di tutto perché s’è svolto senza intoppi, imprevisti, incidenti… ma soprattutto per quello che Lui, con il suo Spirito, ha saputo operare nel profondo dei nostri ragazzi, dei loro genitori, della comunità e di noi stessi. Questo soltanto Lui lo può valutare.
Leggi tutto: Parlo a Sparta perchè senta Atene!PIPPO e il «E DOPO?»
Pippo era un uomo benvoluto da tutti a Passons. Nato in una famiglia povera e numerosa s’era fatto strada con la sua operosità, buona volontà, costanza e determinazione, tra mille sacrifici e rinunce, ma con visibile soddisfazione per il traguardo a cui era arrivato.
All’improvviso, senza aver il tempo di riordinare le carte, dare le ultime disposizioni, salutare i familiari o gli amici, s’è trovato davanti alla porta di San Pietro.
Entrato in paradiso, l’apostolo lo introduce in un salottino, non sfarzoso ma dignitoso e lo fa accomodare su una poltrona al centro della stanza, mentre va a chiamare il Principale.
Leggi tutto: La favola di PippoMATRIMONIO INDISSOLUBILE?
PERCHE’ NO!
18E il Signore Dio disse: «Non è bene che l'uomo sia solo: voglio fargli un aiuto che gli corrisponda». 19Allora il Signore Dio plasmò dal suolo ogni sorta di animali selvatici e tutti gli uccelli del cielo e li condusse all'uomo, per vedere come li avrebbe chiamati: in qualunque modo l'uomo avesse chiamato ognuno degli esseri viventi, quello doveva essere il suo nome. 20Così l'uomo impose nomi a tutto il bestiame, a tutti gli uccelli del cielo e a tutti gli animali selvatici, ma per l'uomo non trovò un aiuto che gli corrispondesse. 21Allora il Signore Dio fece scendere un torpore sull'uomo, che si addormentò; gli tolse una delle costole e richiuse la carne al suo posto. 22Il Signore Dio formò con la costola, che aveva tolta all'uomo, una donna e la condusse all'uomo. 23Allora l'uomo disse:
Leggi tutto: MatrimonioPREGHIERA E UNZIONE DEI MALATI
13 “Chi tra voi è nel dolore, preghi; chi è nella gioia, canti inni di lode. 14Chi è malato, chiami presso di sé i presbìteri della Chiesa ed essi preghino su di lui, ungendolo con olio nel nome del Signore. 15E la preghiera fatta con fede salverà il malato: il Signore lo solleverà e, se ha commesso peccati, gli saranno perdonati. 16Confessate perciò i vostri peccati gli uni agli altri e pregate gli uni per gli altri per essere guariti. Molto potente è la preghiera fervorosa del giusto. 17Elia era un uomo come noi: pregò intensamente che non piovesse, e non piovve sulla terra per tre anni e sei mesi. 18Poi pregò di nuovo e il cielo diede la pioggia e la terra produsse il suo frutto”. Cap. 5,13-16.
Leggi tutto: UNZIONE DEGLI INFERMI