“NON FATEVI RUBARE LA SPERANZA"
Con queste belle parole di Francesco, papa, che potrebbero diventare un programma ed uno slogan per tutti, mi rivolgo a voi in occasione della Settimana Santa.
Carissimi Consiglieri, Catechisti, Animatori liturgici, Collaboratori voi sapete che la Comunità parrocchiale ha diversi settori nella sua attività. Alcuni sono apparentemente poco pertinenti al Vangelo e riguardano situazioni economiche, organizzative, d’immagine…
Altri sono specificatamente spirituali. Tutti coloro che hanno l’occasione e la fortuna di collaborare, per un certo periodo, più da vicino con la realtà parrocchiale dovrebbero a “fine mandato” - senza conservare il titolo magari preceduto da un ex come avviene nel mondo laico e sembra…..! – uscirne maggiormente arricchiti spiritualmente. Perché questo avvenga è necessario che la nostra collaborazione non si limiti ad attività esterne, - necessarie ed utili - ma diventi occasione per una maggiore conoscenza del vangelo, preghiera personale e comunitaria, affiatamento tra collaboratori, conoscenza della debolezza e della preziosità dell’uomo sia laico sia consacrato.
Solo così, andandosene, non si sbatterà la porta o, senza farlo, si rientrerà nella nebbia dello anonimato o dei dispersi.
Vi auguro, perciò, al di là dei servizi e della collaborazione che sarebbe bene non aspettare che sia richiesta, ma preceduta dalla vostra spontanea offerta, di vivere questi giorni santi prima di tutto con la partecipazione alle varie liturgie, ma soprattutto con una preghiera personale profonda, attenta, e che va in profondità. Impariamo a pregare gli uni per gli altri e non soltanto per i nostri “cari”.
“Se preghi soltanto per te ed i tuoi famigliari, che fai di diverso da tutti? Ma se preghi per chi ti sta sullo stomaco, per chi, alle spalle dice male di te, allora la tua preghiera raggiungerà certamente il Padre che saprà badare sia agli altri sia a te sia ai tuoi amici!”.
Procurate di sostare per un po’, da soli, davanti a Cristo eucarestia nei giorni di lunedì e martedì.
Programmiamo di esserci per riconciliarci con Dio e tra di noi. Per ridarci la mano con simpatia e fiducia, mercoledì, alle ore 20.30, nel sacramento della Riconciliazione.
Siate eroici e rinviate qualsiasi impegno per stringerci attorno a quel banchetto misterioso che ci dona in continuazione la forza per la nostra fede: Cristo eucarestia. A Lui che sta vivendo un momento tremendo, che prova tanta angoscia da sudare sangue, a Lui che sentirà il conforto della nostra solidarietà: giovedi’, alle ore 20.30.
Chi è libero da lavoro dipendente e può quindi, se lo vuole o ne capisce il momento, prostriamoci insieme ad adorare quella croce che fu e resterà il segno intangibile, di un amore infinito verso ciascuno di noi e verso tutti: venerdì, alle ore 15.00.
Per i più fortunati non venga meno l’impegno di presiedere alla Veglia Pasquale. La veglia delle veglie, la notte santa, l’alba misteriosa – come ci racconta la liturgia – in cui restiamo in attesa come lo fu per la folla di piazza San Pietro, alcune settimane fa. Là però, imperava la curiosità, qui ci sarà l’annuncio che cambierà la nostra vita: sabato alle ore 23.30!
…e allora, BUONA PASQUA e buon pranzo a tutti!
Don Renato
Parroco che, nonostante le apparenze, vi vuol bene e desidera il meglio per voi.
Domenica delle Palme, 24 marzo 2013.


