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Convocazione domenicale
 Ogni domenica il Signore ti convoca al banchetto, insieme ai tuoi fratelli, non lasciare vuoto il tuo posto!           Read More... (Leggi Tutto)

Aprile 2018

 

BUONA PASQUA !

 

Un augurio rivolto, idealmente a tutto il mondo, ma nello specifico a tutti i compaesani, meglio ancora, a tutte le famiglie, le persone che fanno parte della Comunità parrocchiale di San Martino.

Questa precisazione è bene riaffermarla perché non c’è sovrapposizione nei confini tra il paese di Passons e la Comunità parrocchiale. Essa infatti comprende anche alcuni territori che ricadono nel Comune di Udine (via Moruzzo, via Martignacco), come pure nel Comune di Martignacco (parte di via Cotonificio, di via Angoria, di via Nogaredo, chiamate località Casanova).

 

RICONCILIAZIONE

 

Uno dei momenti più significativi e qualificanti per l’uomo è quello di sapersi riconciliare.

Infatti, per compiere un gesto del genere è necessario mettere in atto alcune capacità tipiche della persona umana che albergano nella testa e nel cuore.

 

Testa

Con essa significhiamo intelligenza, razionalità, capacità riflessiva, di giudizio, di confronto, di apertura, di ripensamento, di errore, di abbaglio…

 

Cuore

Con esso significhiamo affetto, sentimenti, emozioni, bontà, relazioni, altruismo, collaborazione…

 

Tutto ciò funzionerebbe a meraviglia e sarebbe esaltante, armonioso, edificante, se l’uomo fosse perfetto, ma ahimè, questo non lo è!

 

Le motivazioni ciascuno le giustifica in base alla propria riflessione e al sentimento religioso o profano. Una cosa è certa la realtà è identica per tutti.

 

Alle volte prevale la testa, altre il cuore; altre ancora, capita che le due realtà si scontrino, s’accavallino, si contraddicano, compromettano l’armonia, l’equilibrio, annullino la pace …

 

La Pasqua è un’occasione per tutti per guardarsi negli occhi, stringersi la mano e, con gesto coraggioso, forse umiliante, ma esaltante

 

chiedere ed offrire  il perdono, la riconciliazione, la pace!

 

RISURREZIONE

 

Anche questo termine può e dovrebbe interessare tutti.

Risorgere significa riprendere vita, speranza, voglia di ricominciare, di riprovare…

 

I cristiani hanno una visione ben chiara e sicura del termine, esso si riferisce alla risurrezione dalla morte di Gesù, annunciata e testimoniata.

Certamente è un atto di fede, però non campato in aria, sentimentalmente accettato, ma ancorato saldamente su coloro che da testimoni oculari hanno dato la vita per annunciare questo mistero sconvolgente.

 

Per chi non ci crede, ma spera sia così e per coloro che ritengono di poter relegare al mondo delle favole un simile avvenimento, per tutti la Pasqua sia un’occasione  da non perdere per rinnovare, rinsaldare i buoni sentimenti, lo slancio, i desideri di sconfiggere la stanchezza, l’apatia, la delusione e per rafforzare,  l’impegno familiare, politico sociale che non sempre possono essere considerati soddisfacenti.

 

Come l’incipiente primavera dà brio, una spinta, una carica al buon umore, al risveglio così questa festa traendo motivo da sorgenti, le più diverse, come la fede, le vacanze, la pausa, i doni, i regali… sia per tutti una

 

Risurrezione !

 

Appuntamenti della Comunità, nella Settimana Santa…

 

Lunedì:                    ore  10.00 – 12.00: Adorazione in cappella   

Martedì:                  ore  16.00 – 20.00: Adorazione in cappella

Mercoledì:               ore  20.30:  Riconciliazione comunitaria

Giovedì:                   ore  20.30:  Eucarestia “Della cena del Signore”

Venerdì:                   ore  15.00:  Azione liturgica della Croce

                                 ore  20.30:  Via Crucis (nel parco)

Sabato:                    ore  16.00 – 18.00: confessioni individuali

                                 ore  23.30:  Veglia Pasquale

Domenica:               ore  10.00:  Eucarestia di Pasqua

Lunedì’dell’angelo     ore  10.00:  Eucarestia

 

 

OFFERTA PER L’ATTIVITA’ PARROCCHIALE

 

La tua offerta pasquale, in busta chiusa, recapitata alla chiesa o nella cassetta della canonica o affidata a persona di fiducia, esprimerà la tua sensibilità e riconoscenza per quello che la parrocchia cerca di fare al meglio, per il nostro paese, Passons.

Raccolta Natale 2017: € 3.257,00.  (Natale 2016: € 5.360,00).  GRAZIE

 

Un sentimento di gratitudine e riconoscenza verso tutte le persone che nei vari gruppi o singolarmente, collaborano alle numerose attività parrocchiali come pure un sentito ringraziamento a coloro che nei vari gruppi, associazioni, movimenti presenti in Passons, rendono la nostra comunità religiosa e civile accogliente, impegnata, sensibile.

 

Possa diventare Passons il paese dove le persone, dai piccoli agli anziani, non comunicano tra di loro soltanto con il telefonino, a testa bassa, ma guardandosi negli occhi, stringendosi la mano, augurandosi una buona giornata!

 

BUONA PASQUA

 

 

 

FASCISTI e ANTIFASCISTI O VIOLENTI e NON VIOLENTI?

 

Come il succedersi delle stagioni, così di tanto in tanto, prendendo spunto da fatti che realmente accadono, si accende la polemica tra fascisti ed antifascisti schierandosi pro o contro secondo i propri sentimenti e la personale formazione. Se abbandonassimo queste due etichette ed assumessimo una terminologia più vera, utile ed attuale, forse faremmo un servizio maggiore alla società e a noi stessi, sentendoci coinvolti un po’ tutti.

Violenti e pacifici, antidemocratici e democratici, superbi prepotenti, sprezzanti, rozzi o dialoganti, sensibili, riflessivi, accomodanti, queste sono le due alternative. Diversamente innalzeremo soltanto delle barricate, addossando agli altri le colpe di un agire che certamente non fa onore all’uomo.

Uno che picchia, che sfascia, che distrugge con gesti o parole sia per le strade, sulle piazze, o in casa, in famiglia è semplicemente un “violento”, non è né di destra né di sinistra né di centro. E’, ahimè, uno che usa e usa male, soltanto alcune facoltà che l’essere umano possiede e non certo le più nobili ed elevate. La violenza non è nata nel secolo passato, purtroppo accompagna l’uomo da tempi immemorabili! Sarebbe meglio unirci per far emergere le potenzialità positive, eccelse che tutti gli uomini possiedono, ma che in alcuni forse sono soffocate da esperienze negative, impreparazione, traumi subiti, o amore al disimpegno, alle cose facili, alle mete comunque e a qualsiasi costo da raggiungere. Un tempo, Uno, con pochi seguaci, ci ha provato, ma il suo lavoro, per il momento, ha dato scarsi risultati. Se ci unissimo a Lui, accantonando tanti proclami altisonanti, condanne e dubbie prese di distanza, quel sole di speranza, spuntato all’orizzonte tanto tempo fa, potrebbe guadagnare qualche grado verso lo zenit!

Renato Zuliani

PER VOI DEL CONSIGLIO PASTORALE

Stimati Consiglieri, la mia partenza verso le alte sfere è stata rimandata, siano rese grazie a Dio! Vi giunga l’augurio più sentito e sincero per un periodo quaresimale dove ognuno si sforza di dedicare più spazio a Dio e tempo per la comunità. Noi dovremmo essere più degli altri “luce e sale” visto il ruolo che ricopriamo. Sentitelo non come un peso, ma come un’occasione per mettere a disposizione le vostre capacità personali. Siate orgogliosi, non lasciatevi trascinare! Possa la Comunità avvertire la vostra presenza e la visibilità soprattutto in questo tempo, nelle celebrazioni e nelle varie iniziative in preparazione alla Pasqua. In questo servizio non ci sono ruoli primari e secondari, ma tutti siamo primi attori. Se per i fedeli è puntiglio la puntualità, per voi sia il quarto d’ora, l’orgoglio dell’esserci! Siate fiduciosi nell’aiuto del Signore e non lasciatevi sopraffare soltanto dagli impegni umani. Dedicare, sottrarre tempo a se stessi per dedicarlo a Dio ed agli altri non è mai perso. Ciò lo si capirà quando il tempo non ci sarà più. Siate missionari con tatto e prudenza, anche nella vostra famiglia e tra gli amici.

Vi ricordo gli impegni della comunità.

  1. Riflessione personale
  2. Missionarietà in famiglia, tra gli amici
  3. Eucarestia del giovedì
  4. Riconciliazione di mercoledì, 28 marzo.

Volete essere perfetti? Lunedì, 20.30, vangelo.

Il Signore vi benedica e ci benedica.

Don Renato

 

PER VOI CATECHISTI

Stimati Catechisti, vi giunga il mio più cordiale saluto. Sembra che la mia partenza verso le alte sfere sia rinviata! Vi auguro un periodo quaresimale intenso nello spirito. Sappiate che tutto quello che sottraete a voi, per Dio e per gli altri, non è mai perso. Ripensate al vostro ruolo nella comunità. E’ una grazia che Dio vi offre. Migliorate il vostro atteggiamento nei confronti di Dio e degli altri, in primo luogo verso i familiari. La perfezione è un traguardo lontano per tutti. Pregate per i vostri bambini ed i loro genitori. Affidateli allo Spirito, il resto lo farà Lui.

Durante il periodo che dedicate a questo servizio, sentitevi parte importante della comunità, portatene il peso, ma anche la gioia che proviene dal profondo, sapendo che in questo modo collaborate con il Signore. Siate catechisti, con tatto e prudenza, anche per la vostra famiglia ed i vostri amici. Il Signore si faccia sentire, incontrare e sarà tutto più facile.

Ricordo gli impegni della Comunità.

  1. Riflessione personale
  2. Missionarietà in famiglia
  3. Eucarestia del giovedì
  4. Riconciliazione comunitaria di mercoledì, 28 marzo.

Buona quaresima.

Don Renato

 

PER VOI ANIMATORI

 

Stimati Animatori, vi auguro ogni bene e serenità. Vi invito ad approfittare di questo tempo prezioso che è la quaresima, per riflettere sulla vostra condotta di vita, in un’età di formazione molto importante. State ponendo le basi ed attrezzandovi per l’avvenire. Siate saggi come dice il Signore: 24Perciò chiunque ascolta queste mie parole e le mette in pratica, sarà simile a un uomo saggio, che ha costruito la sua casa sulla roccia. 25Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ma essa non cadde, perché era fondata sulla roccia. 26Chiunque ascolta queste mie parole e non le mette in pratica, sarà simile a un uomo stolto, che ha costruito la sua casa sulla sabbia. 27Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ed essa cadde e la sua rovina fu grande». Mt. 7

Ognuno di voi, in base all’età e all’esperienza, sia o divenga saggio, anche se questo costa fatica ed impegno. Dedicate ogni giorno un po’ di tempo alla preghiera, frequentate le celebrazioni anche quando la negligenza, la pigrizia vi consiglierebbero il contrario. Ricordatevi che tutto ciò che riuscirete a fare è un patrimonio vostro non un piacere a Dio o al parroco o ai genitori.

Sappiate che il demonio è intelligente e furbo! Tutto quello che non fate per le motivazioni sopra dette, è una vittoria per lui ed una sconfitta per voi.

Intelligenti, pauca! Buona quaresima.

A proposito, una “visitatina” al parroco, di tanto in tanto, non sarebbe un’occasione da buttare.

Ricordo gli impegni di tutta la comunità.

  1. Riflessione personale
  2. Un pensiero, una chiacchierata, un invito allo spirituale in famiglia
  3. La riconciliazione comunitaria di mercoledì, 28 marzo

Spero che pensando a voi singolarmente, possa dire di ciascuno: “Veramente vale! E’ persona di cui ci si può fidare!”

Don Renato

 

BUONA ED IMPEGNATA QUARESIMA PER TUTTI

 

 

Di chi è la vita?

Di tanto in tanto, in base a situazioni delicate o imprevedibili che si presentano alla cronaca, si legge sui giornali o si sente pronunciare questo slogan: “La vita è mia e la gestisco come voglio io!”

Bella affermazione, accattivante che riscuote il plauso di tanti, soprattutto di chi si professa moderno, laico, libero da schemi, convinzioni religiose o sociali. E’ proprio vero che la vita è esclusivamente mia e nessuno deve intromettersi in essa o nelle scelte personali? A ben pensarci il problema è più complesso di quanto sembri. Prima di tutto la vita è un dono. Sono venuto al mondo senza il mio consenso. Nessuno compra la propria esistenza anzi fino ad un certo tempo essa dipende esclusivamente da altri, come pure se accidentalmente per un breve o lungo periodo, si è impediti nello svolgere le funzioni più elementari quali il mangiare, muoversi, badare a se stessi. C’è però un problema molto più profondo che ci deve far riflettere, esso consiste nelle relazioni umane, affettive, intellettuali, sociali che ci legano gli uni agli altri. La persona si muove e si realizza in un contesto di do e ricevo, aiuto e sono aiutato, dono felicità e ricevo felicità come pure al contrario, diviene soggetto ed oggetto di contrasto, sofferenza, inciampo. Qualsiasi decisione, salvo che non si viva in una foresta, isolati dal mondo, - anche in questo caso s’interagisce con l’ambiente, - coinvolge altre persone, altre sensibilità di cui bisogna tener conto e che non si possono ignorare. Quanti sorrisi o quante lacrime nell’arrivare o nell’andarsene si suscitano negli altri o gli altri provocano in noi? Il discorso potrebbe svilupparsi ancora a lungo, ma penso sia sufficiente per avviare una riflessione personale più puntuale e approfondita. Il problema diventa serio, difficile, apparentemente senza via d’uscita, quando si prendono in considerazione le situazioni più estreme che la vita ci pone davanti. Prepotente, imperante allora si affaccia la tentazione di scappare, di sopprimere il problema! Scappare però non è una soluzione è semplicemente offrire la vittoria all’avversario. Qui si gioca la grandezza dell’uomo, della sua intelligenza, razionalità, affettività. Studiare, cercare, inventare perché la vita possa essere vissuta dignitosamente da tutti, ben sapendo che molte cause della sofferenza, delle malattie, delle paure, delle ingiustizie sono provocate dal nostro stile di vita, dal nostro egoismo, dall’uso dissennato della natura. Sarà compito proprio dell’uomo in grado di comprendere tutto ciò, ma apparentemente senza la forza sufficiente per reagire, di invertire la rotta, di intraprendere strade coraggiose, difficili, impopolari. Divellere paletti, lampeggianti, segnali di pericolo non sono facilitare, rendere più sicura, agevole, spensierata, inebriante la corsa dell’automobilista, ma probabilmente facilitarne l’incidente, l’uscita di strada, la catastrofe. Arrendersi alla difficoltà, alla sfida di fronte a tutto ciò che è ancora incompreso, sconosciuto, nemico dell’uomo non è da persone che collaborano al completamento del creato né sulla scia di coloro che per secoli hanno saputo superare difficoltà indicibili a favore e con beneficio di tutta l’umanità.

Sia l’orgoglio di questa nostra generazione passare alla storia come coloro che hanno rifiutato di scegliere le soluzioni più facili, meno impegnative, in discesa. “Finalmente siamo diventati una nazione civile, alla pari con le più evolute, col resto dell’Europa!” Civile ed evoluta in che?  Ritornello ripetuto a ogni piè sospinto, tutte le volte che si oltrepassa un limite, si supera una riga, si brucia uno stop, posti dall’uomo a difesa - per paura o ignoranza o lungimiranza o saggezza? - di ciò che potrebbe rivelarsi, a lungo andare, negativo o nefasto per l’umanità. Sapendo che ogni discesa, prima o poi, raggiungerà il suo limite e che da esso sarà gioco forza riprendere la risalita, per non lasciare questa fatica esclusivamente a chi verrà, se iniziassimo già da ora la frenata e, invertendo la direzione di marcia, intraprendessimo la risalita, oltre che rendere più agevole e meno gravoso il cammino per i posteri, sarebbe pure un segno certo e sicuro per poterci definire una nazione civile ed evoluta!

Renato Zuliani – Passons

 

Alcuni verbi per chi vuol vivere bene il 2018 o, meglio ancora, per chi s’incammina sulla via della saggezza:

 

 

                                                 

 

 
    venire - cercare - vedere - contemplare

stare
                                             

Sarà per tutti più facile dire: credo

Sarà più complicato dire: non credo

Sarà come avere un sassolino nella scarpa dire: sono agnostico

 

Questi verbi coniugati in tutti i modi e in tutti i tempi, pur sperduto nell’infinito, non ti lasceranno

smarrito, attonito, ansioso… Lo incontrerai, perché sarà Lui a cercarti!

 

Un esempio lo troviamo nei Magi – venuti a cercare, vedere, trovare, contemplare – se fossero

rimasti in Oriente, non avrebbero mai incontrato Colui che si è fatto uno di noi proprio per darci

una mano, una pacca sulla spalla e incoraggiarci a camminare con lena verso quell’infinito,

impossibile per il momento da descrivere, ma che ci riserverà certamente sorprese inenarrabili.

Buon Anno!

 

A proposito un saluto ed un augurio a tutti quelli che visitano questo sito e, se possibile, è

gradito ricevere un riscontro, un cenno, un commento, una critica, una lode! su: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo..

 

 

BUON 2018

Salmo 126

1 Se il Signore non costruisce la casa,
invano vi faticano i costruttori.
Se il Signore non custodisce la città,
invano veglia il custode.
2 Invano vi alzate di buon mattino,
tardi andate a riposare
e mangiate pane di sudore:
il Signore ne darà ai suoi amici nel sonno…

 

Saggezza d’altri tempi o valida tuttora? Domanda interessante da farsi all’inizio di un Nuovo Anno. Il 2018 lo poniamo soltanto nelle mani degli uomini, di noi stessi o lo costruiamo anche fidandoci delle indicazioni di Chi non ha secondi fini, interessi immediati, mire personali, strumentalizzazioni da operare, gloria e potere da raggiungere, ma soltanto a cuore la serenità e la gioia di una vita umana dignitosa e meritevole di essere vissuta, e che spassionatamente ama gli uomini sia come singoli sia come comunità?

La risposta e l’impegno sono sempre personali: è un rischio che forse vale la pena affrontare. L’augurio, da parte mia, è che sappiamo scegliere la strada giusta. Allora certamente sarà comunque, un Buon 2018!

don Renato

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