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Catechesi 2016-2017
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Convocazione domenicale
 Ogni domenica il Signore ti convoca al banchetto, insieme ai tuoi fratelli, non lasciare vuoto il tuo posto!           Read More... (Leggi Tutto)
Foto Gruppo

Mercoledì 17 febbraio 2016, i nostri parrocchiani Pio, Salvatore e Cristina sono ritornati per la 15° volta dalla Costa d’Avorio dove hanno portato il loro aiuto concreto  alla Missione “Ancelle di Gesù Bambino” di Grand-Lahou. 

Leggi tutto: Missione Costa D'Avorio

 

QUARESIMA: OCCASIONE DA NON PERDERE

 

Tutti oramai, siamo informati sulla distinzione tra fede e religione. Due realtà che riguardano lo stesso argomento, che vanno armonizzate e vissute in contemporanea.

La fede.

E’ il rapporto intimo, specifico, profondo personale che il cristiano ha con Dio.

La religione.

E’ l’esternazione di questo rapporto. Esso è fatto di atteggiamenti, manifestazioni, gesti visibili a tutta la comunità.

 

Attenzione!

Leggi tutto: QUARESIMA 2016

 

 

 

 

  Questa sera, nella nostra chiesa, abbiamo

pregato

 

per noi e per te, così:

 

 

1. TI RINGRAZIO...

Ti ringrazio o mio Signore
per le cose che sono nel mondo
per la vita che tu ci hai donato
per l'amore che tu nutri per me.

Alleluia o mio Signore
Alleluia o Dio del cielo
Alleluia o mio Signore
Alleluia o Dio del ciel.

Quando il cielo si tinge d'azzurro
io ti penso e tu sei con me.
Non lasciarmi cadere nel buio
nelle tenebre che la vita ci dà.

Alleluia o mio Signore...

Come il pane cha abbiamo spezzato
era sparso in grani sui colli, così unisci noi, sparsi nel mondo,
in un Corpo che sia solo per te.

Alleluia o mio Signore...

 

2. PREGHIERA PENITENZIALE

 

Sono trascorsi 365 giorni, o Signore, nei quali mi hai circondato del tuo affetto, dei tuoi consigli, delle tue ispirazioni. Hai messo a mia disposizione la tua Parola, i tuoi sacramenti, le persone care, gli amici e tanti altri…

Ora - pensandoci bene - ti domando perdono per le tante occasioni sprecate, per non essermi accorto delle continue sollecitazioni a fare meglio, di più. Mi sono lasciato prendere dalle cose materiali, dagli impegni quotidiani, da ciò che mi sembrava più importante.

Ma chi è più importante di Te, che mi assisti con la tua provvidenza?

Perdonami, per il poco dialogo nella preghiera…

Perdonami, per non aver trovato il tempo per leggere il vangelo…

Perdonami, per tutte le volte che, sia Tu che i miei fratelli, mi avete aspettato invano la domenica...

Perdonami, perché lungo la strada, ho perso qualche talento, mentre altri non ho saputo sfruttarli al meglio…

Perdonami, per essere una persona incostante che passa dalla strada, al terreno roccioso, spinoso e non sa trattenersi su quello fertile…

Perdonami, perché alle volte non ho saputo dominare il mio carattere, i miei istinti, la mia volgarità, il prurito del pettegolezzo…

Perdonami, perché ho timore di essere troppo generoso, disponibile, altruista, …

Perdonami, perché l’amore ai miei cari si esaurisce, quasi sempre, in realtà materiali, preoccupato della salute, del benessere fisico…

Perdonami, per non aver saputo con l’esempio, con il ragionamento, le proposte indicare Te, le realtà spirituali, il cielo…

Perdonami per il rispetto umano che mi impedisce di dare il meglio…

Perdonami, perché non sento la mia comunità come una famiglia…

Perdonami, perché la uso quando mi interessa e la trascuro quando avrebbe più bisogno di me, del mio aiuto, del mio sostegno…

Perdonami, perché pensando solo a me, ai miei cari, agli amici, non ti domando perdono per i tanti fratelli del mondo cattivi, violenti, portatori di paura, di sofferenza, di morte…

Perdonami, perché io non so sempre perdonare, dimenticare…

Perdonaci, Signore! Ricoprici della tua misericordia!

3. PREGHIERA DI RINGRAZIAMENTO

Grazie, Signore.

Tanti sono stati i tuoi benefici, che non so neppure da dove incominciare!

Grazie, Signore, per la famiglia, per i miei cari, per le persone che mi vogliono bene…

Grazie, Signore, per il Paese in cui vivo che mi offre la possibilità di condurre una vita dignitosa…

Grazie, Signore, per le tante realtà positive che la società - rispetto a tante altre -  mette a mia disposizione: una casa, il cibo, le medicine, lo svago…

Grazie, Signore, per la presenza della chiesa, del campanile, della parrocchia che mi ricordano il mio vero destino, il porto sicuro, la meta finale e che mi danno la possibilità di essere aiutato e di aiutare…

Grazie, Signore, per i talenti, le capacità personali, l’intelligenza, la volontà…

Grazie, Signore, perché attraverso la tua Parola, i sacramenti, i sacerdoti, le persone di fede, i fatti della vita, mi aiuti a maturare, a crescere moralmente, in dignità, in consapevolezza di cosa significhi essere un vero uomo, essere un vero cristiano…

Grazie, Signore, del bene che riesco a fare, del buon esempio che, alle volte, è di aiuto anche agli altri, ai più deboli, ai meno fortunati…

Grazie, Signore, per le avversità, le sberle della vita, le lacrime versate esse mi aiutano, sono una palestra per saggiare la mia profondità interiore, per verificare se ho costruito sulla roccia…

Grazie, Signore, perché mi metti in guardia dal seguire l’andazzo, la moda, le idee più o meno balzane che la società mi propone…

Grazie, Signore, perché mi dai la possibilità di esercitare la vera libertà, di vivere momenti di pace interiore, serenità profonda, speranza…

Grazie, Signore, perché mi aiuti e mi solleciti a pensare, ragionare, riflettere, ascoltare per decidere consapevolmente…

Grazie, Signore, perché hai con Te le persone che ci hanno preceduti e grazie perché hai preparato un posto, quando sarà ora, anche per me…

Grazie, Signore, per il momento storico e per la Comunità in cui vivo…

Grazie, Signore, per tutto e per tutti e per chi non Ti ringrazia!


4. TE DEUM

 

Te Deum laudámus: * te Dóminum confitémur.
Te ætérnum Patrem, * omnis terra venerátur.
Tibi omnes ángeli, * tibi cæli et univérsæ potestátes:
tibi chérubim et séraphim * incessábili voce proclamant:
Sanctus, Sanctus, Sanctus * Dóminus Deus Sábaoth.
Pleni sunt cæli et terra * maiestátis glóriæ tuae.
Te gloriósus * Apostolórum chorus,
te prophetárum * laudábilis númerus,
te mártyrum candidátus * laudat exércitus.
Te per orbem terrárum *sancta confitétur Ecclésia,
Patrem * imménsæ maiestátis;
venerándum tuum verum * et únicum Fílium;
Sanctum quoque * Paráclitum Spíritum.
Tu rex glóriæ, * Christe.
Tu Patris * sempitérnus es Filius.
Tu, ad liberándum susceptúrus hóminem, *
non horruísti Virginis úterum.
Tu, devícto mortis acúleo, *

aperuísti credéntibus regna cælórum.
Tu ad déxteram Dei sedes, * in glória Patris.
Iudex créderis * esse ventúrus.
Te ergo, quæsumus, tuis fámulis súbveni, *
quos pretióso sánguine redemísti.
ætérna fac cum sanctis tuis * in glória numerári.
Salvum fac pópulum tuum, Dómine, *
et bénedic hereditáti tuæ.
Et rege eos, * et extólle illos usque in ætérnum.
Per síngulos dies * benedícimus te;
et laudámus nomen tuum in sæculum, *
et in sæculum sæculi.
Dignáre, Dómine, die isto * sine peccáto nos custodíre.
Miserére nostri, Dómine, * miserére nostri.
Fiat misericórdia tua, Dómine, super nos, *
quemádmodum sperávimus in te.

In te, Dómine, sperávi: * non confúndar in ætérnum.

 

ORA NON CI RESTA CHE AUGURARTI:

 

BUON 2016

 

NEL SIGNORE !

  

       

 

BUON NATALE 2015

 

    Cosa cerchi là?  

 

 

Io sono qua ! 

 

 

 

 

Stimatissimi che passate fugaci su questo sito, soffermatevi un momento a meditare. Dove andate a cercare Gesù? In una grotta? Perché impegnate il vostro tempo nel passare di paese in paese, di esposizione in esposizione, per ammirare i vari presepi che la fantasia, l’ingegno e la buona volontà di alcuni, mette a vostra disposizione?

 

Questa è la sconvolgente novità! Io sono qui. Accanto a te. Con un corpo come il tuo. Con un linguaggio comprensibile anche da te.

 

Aspetto che tu ti fermi un momento. Che tu mi presti un po’ del tuo tempo. Che mi stia ad ascoltare perché ho una proposta importante da comunicarti.

 

Vuoi darmi una mano?

Sono circa 2015 anni che gli uomini festeggiano questa data (anzi forse 4 o 5 anni in più). Per la verità, molte cose sono cambiate, grazie al mio messaggio, alle mie ispirazioni, al mio sostegno morale e spirituale ed alla collaborazione vostra, ma tante altre restano ancora da fare. Se non ci affrettiamo, non solo ritarda il realizzarsi del mio “vangelo”, ma come fanno i gamberi, c’è un serio e comprovato pericolo di correre all’indietro e di sciupare anche quello che con fatica fin qui è stato fatto.

 

 

 

Io sto ritornando perché siete tutti figli di mio Padre, fratelli miei e quindi vi voglio bene e mi stringe il cuore al vedervi «come pecore che non hanno pastore Mc.6,34» in balia di mercenari che non sempre vogliono il vostro bene.

 

Una delle caratteristiche della pecora è quella di fidarsi… Vedo che molti si fidano ingenuamente di coloro che, con molta probabilità, non hanno a cuore la ricerca della verità, del buono, del bello, ma sembrano voler distruggere ogni parapetto, ogni guard rail messi a riparo e difesa dal precipizio.

 

Stanno prendendo corpo delle filosofie che sfuggono, persino al buon senso, non dico a leggi consolidate, a tradizioni, frutto dell’esperienza e della saggezza di chi vi ha preceduti.

 

Voi siete preoccupati di quelli dell’Isis, di coloro che fanno saltar per aria persone, strutture, opere d’arte, e fate bene, e di coloro che mandano all’aria valori quali famiglia, maternità, paternità, nascere, morire, concetto di libertà - che non è fare quello che si vuole, ma quello che matura, realizza se stessi e gli altri! – di questi, perché non vi preoccupate? O non lo fate abbastanza? Sappiate che, alle volte, sono più vicini a voi di quanto voi possiate immaginare. Sono parenti, amici, colleghi di lavoro, vostri rappresentanti...  e non dirmi che anche tu fai parte di costoro?

 

Quando si pianta un albero al ciglio della strada, è bello a vedere, arricchisce il paesaggio, dà un po’ di frescura, forse nasconde anche qualche bruttura, ma quando si fa grande, diventando robusto, maestoso, con le sue radici sconnette il marciapiede, l’asfalto, la strada e diviene un pericolo per la sicurezza, la viabilità.

 

Così sarà di queste brezze, accolte con entusiasmo, con euforia, ma che col passare del tempo potrebbero diventare bora, uragano, distruzione.

 

 

 

Ecco perché vengo ancora. Cocciutamente ho fiducia in voi. Non mi rassegno all’idea che le creature più nobili, intelligenti, geniali che mio Padre ha progettato s’incartino, s’attorciglino in un vortice che li porta sempre più in basso, più lontano dalla meta, dal porto a cui Lui, nella sua infinita bontà e sapienza, li ha destinati.

 

 

 

In tutto questo ho bisogno di te, come pure dei tuoi bambini, dei tuoi giovani, dei tuoi anziani. Che fai? Mi volti le spalle? Fai finta di non sentire? Mi dici che non hai tempo? Hai altre cose a cui pensare?

Non mi dire che anche per te il Natale è la festa della poesia, della magia, della neve, delle zampogne, dell'illusione...

 

Guarda che è un discorso serio tra me e te!

 

Dopo vengono gli altri, le strutture, i se e i ma…

 

Continua pure a guardare i presepi, ma sappi che io sono qui e non ti mollo fino a quando anche tu farai emergere dal profondo del tuo cuore quella sensibilità, bontà, inclinazione al bene, alla collaborazione, alla solidarietà che forse, le eccessive preoccupazioni, gli impegni, le avversità oppure l’euforia di autosufficienza perché sei qualcuno, perché vali, perché ti temono, ti invidiano, sei giovane avevano soffocato, relegato in fondo, ma che, portate in superficie, rispolverate, luccicano ancora.

 

Buon Natale.

 

don Renato

 

        

                                                                  

 

 

                                                                  

 

 

 

                                                                                                Così ci prepariamo insieme al Natale ...

                             

 

            Stimatissimi Genitori.

Vi incontro volentieri, prima di tutto per ringraziarvi della collaborazione    che date, attraverso l’educazione cristiana dei vostri figli, alla diffusione del Vangelo e alla Parrocchia che trova il suo unico motivo d’essere proprio nell’aiutarci a vivere il messaggio cristiano. In secondo luogo per augurarvi Buon Natale.

Abbiamo già spiegato, ma è bene ripeterlo, la differenza tra “fede” e “religione”. La prima riguarda un incontro personale che si fa sempre più intenso, profondo ed efficace con il Signore. E’ un po’ come la storia del vostro fidanzamento. Da un concetto vago, indefinito della bellezza di incontrare un uomo/una donna con cui condividere la propria vita, al momento reale in cui vi siete incontrati, conosciuti, amati e, come conseguenza, è sgorgato il vostro sì.

Con il Signore, deve avvenire lo stesso processo. Fino quando non si giunge a dire il proprio sì, si resta nella “religione” che è tutta un’altra cosa. Religione è tradizione. Si è fatto sempre così. Vogliamo anche noi che i nostri figli seguano il percorso che fan tutti - ora non è più vero questo “tutti” – e, speriamo che non sia troppo impegnativo e che termini presto.

In questo senso, seguire la religione almeno nelle tappe più significative della vita, non fa male, anzi dà una certa sicurezza ed offre diverse occasioni di amicizia, legami più stretti tra parenti, amici, momenti di aggregazione e di approccio alla parrocchia - per i più – o ad una chiesa o un prete preferito per altri. Questo, permettetemi l’immagine profana, è come una scappatella nella fedeltà coniugale, può essere piacevole, può far bene al momento, ma poi lascia l’amaro in bocca, il rimpianto, la “rabbia” contro se stessi per non essere stati capaci di mantenere la promessa, la fedeltà, per aver creduto che l’erba del vicino fosse migliore della propria.

 

 

Leggi tutto: AVVENTO CON I GENITORI

Giovedì 17, ORE 20.30, RICONCILIAZIONE COMUNITARIA DEL NATALE

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