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 Ogni domenica il Signore ti convoca al banchetto, insieme ai tuoi fratelli, non lasciare vuoto il tuo posto!           Read More... (Leggi Tutto)

Passons News

 

 

 

 Dicembre 2015

 

 

VI ANNUNCIO UNA GRANDE GIOIA…

 

 

Stimati compaesani, siamo una famiglia numerosa, circa 3000 persone, 1380 famiglie, insediate in 3 Comuni: Pasian di Prato, Martignacco, Udine.  La Parrocchia di San Martino, in Passons abbraccia queste tre realtà territoriali!

Tante persone, tante storie, tante idee, diverse provenienze, atteggiamenti e rapporti con lo spirito dei più variegati. Dal credente, all’indifferente, all’ateo, all’ostile…

Natale però, è una parola magica che coinvolge tutti.

Per un giorno sentiamoci tutti compaesani, apriamo la nostra finestra e diciamoci “Buon Giorno” e

 

 

BUON NATALE

 

 

 

 

NATALE CRISTIANO

 

Per noi cristiani è la concretizzazione dell’amore di Dio nei confronti dell’uomo. Che poteva fare di più il Signore?

 

5Abbiate in voi gli stessi sentimenti di Cristo Gesù: 6egli, pur essendo nella condizione di Dio,
non ritenne un privilegio
l'essere come Dio,
7ma svuotò se stesso
assumendo una condizione di servo,
diventando simile agli uomini.
Dall'aspetto riconosciuto come uomo,
8umiliò se stesso
facendosi obbediente fino alla morte
e a una morte di croce.
9Per questo Dio lo esaltò
e gli donò il nome
che è al di sopra di ogni nome,
10perché nel nome di Gesù
ogni ginocchio si pieghi
nei cieli, sulla terra e sotto terra,
11e ogni lingua proclami:
«Gesù Cristo è Signore!,
a gloria di Dio Padre.

 

Bando perciò, alle nenie, alle grotte, al bue e all’asinello, al freddo, al gelo, alla poesia…

E’ un Dio che viene a cercare l’uomo per riportarlo sulla retta via che – non fidandosi delle indicazioni ricevute – egli aveva smarrito.

Egli non resta sulle nuvole e da lassù ci dà consigli, ma si fa prossimo a ognuno di noi, in un linguaggio comprensibile, ma soprattutto mettendosi davanti, come fa una guida esperta e preparata.

 

Fratelli, è l’amore che ci deve commuovere. E’ l’amore che ci deve far reagire al nostro torpore. E’ l’amore che ci deve far accorrere per ringraziarlo e offrigli la nostra collaborazione.

Tutto il resto sono chiacchiere che il vento disperde…

 

NATALE UMANO

 

 

E’ il Natale di tutti, credenti e non.

Nessuno può sottrarsi a questo clima festoso che ci avvolge da quel dì.

I messaggi che ci giungono da ogni dove, sono sentimenti di bontà, di amicizia, di riconciliazione, di calore famigliare, di regali… Che cosa sono i regali se non un modo di esprimere la gratitudine verso gli altri?

Gratitudine è una parola “interessante”. Richiama il legame, la dipendenza degli uni verso gli altri. Solo l’autosufficiente, il superbo, non nutre sentimenti di commozione, di fratellanza, di coinvolgimento.

L’uomo ha bisogno dell’altro e lo dimostra nei momenti più difficili. Come interpretare diversamente l’accorrere in massa a place de la République, a Parigi, dopo il terribile attentato? Quale la reazione più spontanea? Stringersi insieme. Dopo, sono venuti i discorsi altisonanti, le celebrazioni ufficiali.

La gente è accorsa prima, immediatamente, istintivamente.

Perché aspettate le tragedie per guardarci negli occhi, stringerci la mano, collaborare per un mondo più umano?

Il Natale può essere un’ottima occasione di partenza. Una riflessione per tutti. Il chiudersi, l’appartarsi, il fuggire, a lungo andare, è sempre perdente.

Stimati compaesani, le cene, le vacanze, la scampagnata sulla neve sono cose belle, rilassanti, tonificanti ma, ritornati a casa, deposti i luminari, i problemi sono sempre là, dietro la porta e ci attendono.

Lo sappiamo tutti, anche se facciamo fatica a convincerci, la soluzione ai nostri problemi, in una società così complessa, non ce la forniscono i politici, gli economisti, i filosofi, gli astri, ma germoglia dalla fatica, dall’impegno di ciascuno di noi, nessuno escluso! Allora incominciamo dalle piccole cose. Dal dialogare tra di noi - i problemi sono molto simili – dal comunicarci le esperienze, dall’amare di più il nostro paese, le nostre realtà, dall’essere insieme nascerà certamente qualcosa di nuovo…

 

 

 

2015

 

 

PERDONACI, SIGNORE

 

Quante occasioni sprecate! Prima di tutto a livello personale.

Potevamo cogliere i vari suggerimenti provenienti da persone come pure da avvenimenti vissuti, per migliorare il nostro carattere, le nostre vedute, le nostre idee. Siamo ancora troppo sicuri di noi stessi, baldanzosi e non ci rendiamo conto di quanto bene potremmo fare, quanta felicità, armonia suscitare in famiglia, tra le persone, tra gli amici, nel nostro paese.

Perdona, Signore, questa società, formata da uomini egoisti, che vogliono raggiungere il bene facendo il male, provocando sofferenza, paura. Perdonaci per i talenti nascosti, perduti, sciupati. Riscattaci con la tua MISERICORDIA.

 

GRAZIE, SIGNORE

 

Per tutte le cose belle che siamo riusciti a fare. Per la famiglia, gli affetti, gli amici. Per la salute, per la società che ci permette una vita dignitosa, per il lavoro. Quanto ci sentiamo fortunati se sappiamo guardarci intorno! Grazie per la fede, per le continue sollecitazioni ad essere sempre migliori, utili per noi e per gli altri. Grazie per la comunità e per quello che riusciamo a fare perché sia più accogliente e proposta per tutti, indistintamente. Grazie per chi pensa ai nostri bambini, ai nostri giovani, ai nostri anziani. Grazie, Signore, anche per chi non ti dice grazie.

 

 

CONTRIBUTO ALL’ATTIVITA’ PARROCHIALE

 

La Comunità parrocchiale sostiene le sue attività con il contributo generoso delle persone sensibili a questa realtà e da quelle che apprezzano il servizio in favore di tutti.

Questo è il motivo della busta anonima che trovi nella cassetta e che dà, anche a te, la possibilità di contribuire in base alle tue possibilità. Poiché non verrà nessuno a ritirarla - mancano i volontari – oltre che all’offerta, chiediamo umilmente, che sia tu a recapitarla o in chiesa o nella cassetta della parrocchia o tramite qualche tua persona di tua fiducia. Grazie.

 

BUON 2016

 

Visitate i presepi della Chiesa e di Bonavilla.

 

Leggi tutto: Presepi a Passons 2015

 FESTA DELL'IMMACOLATA

E' una delle tante feste in onore della Madonna distribuite durante tutto l'Anno Liturgico.

Tuttavia non può dispiacere, tanto meno annoiare o "stuffare", un ricordo della Mamma. Cerchiamo quindi, di soffermarci un po' in preghiera e possibilmente, passare a trovarla insieme ai fratelli nelle celebrazione dell'eucarestia.

Noi ci saremo, non fare il fratello pigro, menefreghista, insensibile!

Anche noi, oltre che a Lei, farà tanto piacere vederti. Forse sarai un po' invecchiato, abbruttito dalle intemperie degli anni o ancora fresco di giovinezza, di salute e di voglia di sfondare. Comunque tu sia, ci farà piacere essere in tua compagnia.

Se non ci sarai, dicci almeno dove possiamo trovarti perché dobbiamo organizzare insieme l'accoglienza a Colui che è "generatore" della stessa madre, Gesù Cristo.

Questa festa in onore della Madonna, ci offre l'occasione per riflettere su un tema che parte da molto lontano e che coinvolge direttamente tutti noi.

Immacolata concezione. Niente a che vedere con il sesso. Il capitolo 3 della Genesi - il primo libro della Bibbia – parla, con immagini fantasiose, di un problema reale. Il male perché esiste?

Rimandandoti ad altre riflessioni, qui sunteggiamo in brevi parole. Il male ha origine nella non fiducia in Dio che traccia, per l'uomo, il sentiero sicuro tra trabocchetti e burroni e, come avviene spesso in montagna, l'uomo s'avventura fuori pista, alle volte con esiti fatali.

Così è stato all'origine. L'uomo non s'è fidato di Dio e ha travolto con sé tutti quelli che sono venuti all'esistenza dopo di lui. La colpa quindi, non è personale, ma le conseguenze sì.

Il padre ci ha messi sul treno sbagliato e noi stiamo navigando con perdita di tempo, denaro, energie, intralciandoci a vicenda...

La Madonna, unica creatura sulla terra, in funzione del ruolo che avrebbe avuto nella sua vita, è stata preservata da questo turbamento. Ciò Le ha permesso, illuminata dallo Spirito, di non inoltrarsi per sentieri sconosciuti, ma di seguire la strada maestra tracciata da Dio.

Questo, con parole semplici ed immagini alla portata di tutti, il senso di "Concezione immacolata".

A Lei quindi, possiamo rivolgerci con fiducia, per ritrovare la strada maestra, per uscire dalle sabbie mobili, cosa possibile soltanto stendendo la mano verso chi nelle sabbie mobili non c'è cascato!

Ora, sia che tu sia uscito dalle sabbie mobili o che tu stia ancora incamminato sul sentiero, sarai, come tutti noi, certamente affaticato, sudato, sporco, accalorato: ecco a disposizione il bagno della

 

RICONCILIAZIONE COMUNITARIA

Giovedì, 17, alle ore 20.30

 

e  a Natale, ci troveremo davanti alla grotta, tutti insieme puliti, profumati, rilassati, festanti!

Ore 20.30.   Ogni mercoledì: incontro con la Parola - Ogni giovedì: celebrazione eucaristica - Giovedì 17: Riconciliazione comunitaria.

RITIRO SPIRITUALE

 

Spieghiamo i due termini:

Ritiro, significa appartarsi, fermarsi per riflettere, pensare, fare un bilancio…

Spirituale, significa che riguarda lo spirito, l’anima, l’interiorità, il proprio rapporto con Dio..

 

Questo appartarsi, vista l’importanza della motivazione, non può essere breve, fatto per caso, pensando ancora alle faccende di casa, del lavoro, degli impegni quotidiani.

 

Noi cristiani, non siamo stati educati a questo e se abbiamo avuto qualche esperienza é in gioventù, in funzione della comunione, della cresima o dell’essere parte di qualche associazione.

 Madonna

Il ritiro, invece, dovrebbe essere una pratica naturale, da svolgersi alcune volte all’anno e per tutta la vita.

 

Basti pensare ai giocatori che si ritirano non per fare vacanza o contemplare la bellezza del luogo, o dell’hotel, ma per prepararsi a VINCERE !

 

VINCERE. Che bel verbo, che non comporta necessariamente competizione, imbroglio, sgambetto all’altro, ma che diviene volontà di superamento delle difficoltà, delle contraddizioni del carattere, della pigrizia intellettuale e morale della persona.

 

Che fortunati noi cristiani, sollecitati a questi momenti, invitati a queste occasioni, ma purtroppo in altre faccende affaccendati!

 

Quanti cristiani reputano la fede in Dio come palestra per il proprio progresso umano e spirituale? Quanti riconoscono la fortuna di un simile Allenatore?

 

Quanto è vera l’espressione triste di Gesù: “gli uomini sono come pecore senza pastore, alla mercé di mercenari i quali non hanno a cuore le pecore. Viene il lupo ed essi fuggono, invece di difenderle, perché a loro non interessa minimamente le pecore, ma il salario”.

 

Io sono il buon Pastore, ma le pecore preferiscono proposte più luccicanti, pascoli artificiali, acque sofisticate …

 

Tuttavia: 20Ecco: sto alla porta e busso. Se qualcuno ascolta la mia voce e mi apre la porta, io verrò da lui, cenerò con lui ed egli con me”.Ap. 3.

 

Stimato lettore, se leggi questi appunti ed hai la fortuna di essere illuminato dallo Spirito, trova il tempo per rientrare in te stesso, per partecipare, ogniqualvolta ti viene offerta l’occasione.

 

Oggi, per moltissimi, forse anche per te, pur partecipando alle varie “cerimonie”, il Natale è ritornato ad essere la festa pagana del “Sol invictus”.

 

Perché ci sorge questo sospetto? Per il semplice fatto di osservare come tantissimi sono indaffarati a preparare addobbi, luci, presepi, - persino le Autorità civile riservano un budget per luminarie, musiche, zampogne, non parliamo poi dei commercianti…

MercatinoMentre la preparazione – la preghiera, la partecipazione all’eucarestia,  

la riconciliazione – per accogliere il Bambino, per molti non esiste proprio, per altri sembra ridursi al momento della Messa di mezzanotte o ad altre brevi riflessioni…

Sarà una conseguenza naturale poi, che all’Epifania, che tutte le feste porta via e tutto ciò che ad esse era collegato, ci risveglieremo alla realtà, il sogno avuto per una quindicina di giorni, di vivere in un mondo magico, pieno di illusioni, gesti di pace, di fratellanza, svanirà.

 

 

E  il Bambino? Quale Bambino? E l’accoglienza? Quale accoglienza?

 

Mi  auguro e prego perché non sia questa anche la tua situazione! Buon Avvento.

don Renato - parroco

AVVENTO

 

IN ATTESA DELLA VENUTA DEL SIGNORE !

 

 

1.    IMPEGNO PERSONALE

2.    IMPEGNO FAMILIARE

3.    IMPEGNO COMUNITARIO

 

a.     Partecipare alla riflessione-ritiro domenica 29 – ore 15.30 – 18.00

b.     partecipare all’eucarestia feriale con maggiore frequenza

c.      partecipare al commento al Vangelo del mercoledì,  ore 20.30

d.     partecipare all’eucarestia del giovedì – ore 20.30 – IN CAPPELLA

e.     partecipare alla riconciliazione comunitaria – giovedì 17, alle ore 20.30

 

 

La raccolta per i bisognosi, nei cesti della chiesa, si effettuerà per tutto l’Avvento.

 

 

VIENI, SIGNORE GESU’ – MARANATHA !

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