GRAZIE…
Una parolina corta, semplice, comprensibile,
ma che esprime saggezza spirituale ed umana.
Saggezza spirituale
Chi pronuncia questa parola esprime ed evidenzia la convinzione che l’uomo non si risolve soltanto in ciò che tocca, vede, sperimenta, crea, distrugge.
La parola fa riferimento ad una dipendenza, una gratuità. Se si dice grazie significa che ciò che si è, ciò che si possiede, non sono dovuti ma dipendono dalla generosità, libera iniziativa, magnanimità di un altro che li possiede.
La parola più comune per esprimere questo qualcuno è Dio, ma può essere anche Natura, Fato, Destino, Caso…
Quello che ci interessa, per ora, è possedere un’idea comune, condivisibile: l’uomo poggia, si regge su una “base” che non è lui a darsela.
Questo pensiero, questa convinzione è ricca di conseguenze operative e collaborative, indipendentemente da qualsiasi credo religioso o agnostico.
Se poi, si ha la fortuna di dar credito a Gesù di Nazareth che si proclama Dio fatto uomo, allora quel qualcosa, qualcuno da cui dipendiamo, veniamo a sapere che è un Essere personale che si professa e si comporta da Padre.
Naturalmente ciò è accettato per fede, fede che significa fiducia, abbandono razionale, accettazione.
Dio si fa uomo per essere alla portata dell’uomo, per usare il suo linguaggio, per nutrire gli stessi sentimenti, emozioni, paure, per poter dialogare con lui, per tendergli la mano e riportarlo sulla strada sicura. Questo è il vero senso dell’incarnazione.
Questo è e sarà il vero motivo per dirgli grazie.
Infatti, se ci riferiamo soltanto al vissuto passato o presente, qualcuno potrà sciogliersi in inni di gioia e gratitudine, altri potranno essere titubanti o indifferenti, altri saranno veramente delusi, amareggiati, scontenti.
Grazie quindi, non soltanto perché le cose vanno bene per alcuni – ci auguriamo per molti – mentre gli altri sono tagliati fuori, ma perché comunque Lui è con noi, punto di riferimento, di incoraggiamento di speranza.
Dire “grazie” quindi, significa avere fede, credere nel trascendente, credere nella nostra figliolanza con Dio.
Saggezza umana
La gratitudine esprime la maturità della persona che riconosce di essere in gioco con altri in una partita che non dipende solo dal singolo, ma dall’intesa, dalla collaborazione con tutta la squadra.
Si può dire grazie anche semplicemente per galateo, per convenzione.
Dire grazie invece, dal profondo del cuore, perché si possiede la convinzione che quello che uno è o quello che uno ha, è merito diretto o indiretto, anche degli altri, non è facile né alla portata di tutti.
Il bambino che cresce come il principino della casa a cui tutto si piega ed obbedisce, difficilmente sarà l’adulto del “grazie”. L’adulto che ritiene di essere come l’olio sull’acqua, che sa tutto, che non sbaglia mai, che non ha bisogno di confrontarsi, che “usa” gli altri, che si nutre di vino e di violenza, che usa le corde vocali non per cantare ma per urlare, ad un siffatto adulto la parola “grazie” sarà certamente sconosciuta nel suo vocabolario.
Abituarsi al grazie – abituiamo bambini e giovani! – lungo tutto il percorso della propria vita, eviterà di giungere alla vecchiaia, esigenti, noiosi, insopportabili.
Dire grazie quindi, non esprime un senso di frustrazione, sudditanza, fallimento rispetto ad altri, ma al contrario, finezza, nobiltà d’animo, saggezza, profondità, superiorità, capacità di accettare ed affrontare con stile le vicende della vita.
Grazie, Signore,
per le persone che incontriamo sul nostro cammino,
esempi viventi
di gratitudine a Te ed agli uomini.
Il loro esempio di serenità, magnanimità, entusiasmo, gioia di vivere, pur in mezzo a difficoltà, possa sgretolare l’incrostazione di egoismo che ci attanaglia, l’illusione che più possediamo e più siamo contenti e, dal profondo del nostro cuore, possa rispuntare la
parolina corta, semplice, comprensibile,
ma che esprime saggezza spirituale ed umana:
grazie!
Un modo eccezionale per ringraziare il Signore, per tutte le cose che ci ha donato e per riflettere che, in natura, tutto è stupendo, anche le cose che per noi sembrano dannose, è leggere, meditando e soffermandosi sulle singole frasi, il cantico del profeta Daniele al cap. 3,52-90.
Infatti, se alle volte riteniamo che la natura ci sia ostile, apportatrice di morte, molto spesso o quasi sempre, è perché l’uomo non sa fare tesoro della sua intelligenza, delle sue conoscenze, della sua esperienza e si lascia guidare dall’egoismo, dall’interesse, dal guadagno.
A questo punto la montagna scivolando, travolge; il mare sospinto dallo tsunami, distrugge; il terremoto sconquassa; il tornado devasta; la pioggia eccezionale sommerge; …
Mentre se osserviamo in se stesse le cose, tutto è potenza, semplicità, bellezza, fantasia, meraviglia, stupore, gratitudine. Ciò è applicabile pure all’uomo che, preso in se stesso, è meraviglia, stupore, amore, ma che può trasformarsi in sorgente di violenza, cattiveria, sofferenza, morte.
52«Benedetto sei tu, Signore, Dio dei padri nostri,
degno di lode e di gloria nei secoli.
Benedetto il tuo nome glorioso e santo,
degno di lode e di gloria nei secoli.
53Benedetto sei tu nel tuo tempio santo, glorioso,
degno di lode e di gloria nei secoli.
54Benedetto sei tu sul trono del tuo regno,
degno di lode e di gloria nei secoli.
55Benedetto sei tu che penetri con lo sguardo gli abissi e siedi sui cherubini,
degno di lode e di gloria nei secoli.
56Benedetto sei tu nel firmamento del cielo,
degno di lode e di gloria nei secoli.
57Benedite, opere tutte del Signore, il Signore,
lodatelo ed esaltatelo nei secoli.
58Benedite, angeli del Signore, il Signore,
lodatelo ed esaltatelo nei secoli.
59Benedite, cieli, il Signore,
lodatelo ed esaltatelo nei secoli.
60Benedite, acque tutte, che siete sopra i cieli, il Signore,
lodatelo ed esaltatelo nei secoli.
61Benedite, potenze tutte del Signore, il Signore,
lodatelo ed esaltatelo nei secoli.
62Benedite, sole e luna, il Signore,
lodatelo ed esaltatelo nei secoli.
63Benedite, stelle del cielo, il Signore,
lodatelo ed esaltatelo nei secoli.
64Benedite, piogge e rugiade, il Signore,
lodatelo ed esaltatelo nei secoli.
65Benedite, o venti tutti, il Signore,
lodatelo ed esaltatelo nei secoli.
66Benedite, fuoco e calore, il Signore,
lodatelo ed esaltatelo nei secoli.
67Benedite, freddo e caldo, il Signore,
lodatelo ed esaltatelo nei secoli.
68Benedite, rugiada e brina, il Signore,
lodatelo ed esaltatelo nei secoli.
69Benedite, gelo e freddo, il Signore,
lodatelo ed esaltatelo nei secoli.
70Benedite, ghiacci e nevi, il Signore,
lodatelo ed esaltatelo nei secoli.
71Benedite, notti e giorni, il Signore,
lodatelo ed esaltatelo nei secoli.
72Benedite, luce e tenebre, il Signore,
lodatelo ed esaltatelo nei secoli.
73Benedite, folgori e nubi, il Signore,
lodatelo ed esaltatelo nei secoli.
74Benedica la terra il Signore,
lo lodi e lo esalti nei secoli.
75Benedite, monti e colline, il Signore,
lodatelo ed esaltatelo nei secoli.
76Benedite, creature tutte che germinate sulla terra, il Signore,
lodatelo ed esaltatelo nei secoli.
77Benedite, sorgenti, il Signore,
lodatelo ed esaltatelo nei secoli.
78Benedite, mari e fiumi, il Signore,
lodatelo ed esaltatelo nei secoli.
79Benedite, mostri marini e quanto si muove nell'acqua, il Signore,
lodatelo ed esaltatelo nei secoli.
80Benedite, uccelli tutti dell'aria, il Signore,
lodatelo ed esaltatelo nei secoli.
81Benedite, animali tutti, selvaggi e domestici, il Signore,
lodatelo ed esaltatelo nei secoli.
82Benedite, figli dell'uomo, il Signore,
lodatelo ed esaltatelo nei secoli...
…84Benedite, sacerdoti del Signore, il Signore,
lodatelo ed esaltatelo nei secoli.
85Benedite, servi del Signore, il Signore,
lodatelo ed esaltatelo nei secoli.
86Benedite, spiriti e anime dei giusti, il Signore,
lodatelo ed esaltatelo nei secoli.
87Benedite, santi e umili di cuore, il Signore,
lodatelo ed esaltatelo nei secoli…
…89Lodate il Signore, perché egli è buono,
perché il suo amore è per sempre.
90Benedite, voi tutti che temete il Signore, il Dio degli dèi,
lodatelo e celebratelo, perché il suo amore è per sempre».
Con affetto.
don Renato


