BUONE VACANZE A TUTTI!
L’augurio non vuol essere un’ulteriore presa per… per chi non può viaggiare o non ha i mezzi a sufficienza. Se si ascoltano e ci si lascia condizionare, i messaggi e le statistiche dei midia, alla parola “vacanza” viene dato, quasi esclusivamente, il significato di spostarsi, viaggiare, esplorare terre sconosciute, mari, monti, luoghi esotici, crociere. Da questo punto di vista, ci stanno martellando ogni giorno con resoconti negativi, allarmanti che appesantiscono ancor di più la nostra già difficile situazione quotidiana. La gente non si muove, non spende, il settore va in crisi e, a cascata, ci sono la perdita di posti di lavoro, le autostrade semideserte, le pompe di benzina tenute in lontananza, gli incentivi alla rottamazione disattesi e… chi più ne ha più ne metta.
Certo che le belle teorie, le discussioni appassionate sulla persona, la sua dignità, la sua intelligenza, la capacità di risolvere le situazioni più disperate sono evaporate come neve al sole. L’uomo è utile, vale soprattutto, o soltanto, perché consuma! Se non lo fa, è meglio rivolgersi agli animali, alle piante, alla natura. Questa però, è una discussione che ci porterebbe lontano e quindi torniamo al nostro argomento.
E se “vacanze” significasse, prima di tutto, più tempo per se stessi, più tempo per la famiglia, più tempo per gli amici, più tempo per le bellezze del proprio paese, più tempo per lo spirito? In questo caso l’ostacolo a godersele non sarebbe più determinato dai soldi, dal portafoglio, ma dalla volontà del singolo; in una simile prospettiva, eccetto rarissime eccezioni, tutti, in qualsiasi luogo o età, potrebbero fare “vacanza”. Buone vacanze.
don Renato


