Un sasso nello stagno…. (lettera inviata al Messaggero)
Aiutateci a dare speranza
Stimatissimi mass media,
per cortesia volete darci una mano nel sostenere la speranza che anche domani il sole sorgerà?
Rivolgetevi ai vostri padroni, ai vostri dirigenti, ai vostri operatori. Si dice che il popolo è sovrano, che il popolo comanda, ebbene voi avete l’impareggiabile potere di tener in mano il popolo.
Sì perché la forza di persuasione, di manipolazione, di condizionamento dell’opinione pubblica che voi serrate in pugno, i nostri “simpatici” politici neppure se la sognano anche se, pare, ostentino onnipotenza.
Se voi però ad ogni ora della giornata ed in ogni giornata del mese e ad ogni mese dell’anno ci assillate con la sorte dell’IMU; con il governo che cade, forse si, forse no, vedremo; col dire e non dire e contraddirsi dei politici; con gli omicidi in casa e fuori casa; con i preti pedofili e con gli scandali in Vaticano, - notizie che ad un certo punto scompaiono e poi all’improvviso ricompaiono senza un apparente perché -; con le statistiche paurosamente in calo, di chi va in vacanza – a proposito che significa vacanza? Fare pausa dal lavoro, dalla routine, rilassarsi un po’, scoprire le bellezze del nostro Friuli o per forza dover andare alle isole Seychelles, alle Mauritius, a Sharm el Sheikh? – se tutto questo è il vostro carnet certo non ci date una mano.
Nella brezza o nel turbinio dell’aria inoltre, volteggia un’affermazione: l’uomo deve spendere per far circolare l’economia. Certo che, se Dio avesse saputo che questo sarebbe stato il suo fine, o non l’avrebbe creato o lo avrebbe fatto in modo diverso, magari con due bocche, quattro gambe...
Spero che non vi sfiori neppure il sospetto che con queste affermazioni si voglia nascondere il marcio, minimizzare le ingiustizie, soprassedere al corrotto o disprezzare il vostro lavoro.
Si vuol semplicemente dire di mettere in luce anche i tanti gesti positivi, la solidarietà, il volontariato, le iniziative, le inventive di chi “chiacchiera meno e lavora di più”
Ci avete divertiti (?), tediati (?) annoiati (?) informati (?) con la vita non soltanto privata, ma intima di Berlusconi – certo che l’Inquisizione al confronto, dovrebbe impallidire! – ora, per cortesia lasciate che prima di fasciare la testa, prendiamo almeno qualche botta, perché altrimenti ci suggestionate al punto tale che ce la fasciamo senza che sotto ci sia alcuna ammaccatura!
I bambini che nascono oggi non sono più sfortunati di quelli di ieri, di un secolo fa, del tempo dei Romani. Peccato che alcuni di noi, forse, ce ne saremo già andati e quindi non potremo nè vedere né godere delle cose meravigliose che essi, diventati adulti, sapranno fare. Aiutateci, aiutiamoli ad avere speranza!
don Renato Zuliani


