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Passons News: Settembre 2017

 

Mamma,

         eccoci !

 

 

Come ogni anno, puntuali siamo qui per onorarti, ma soprattutto per ringraziarti per il tuo affetto materno che non ci abbandona mai anche se noi spesso lo facciamo sia con Te, sia con tuo Figlio.

“Non abbiamo tempo” lo ripetiamo spesso a noi stessi ed agli altri, quasi per convincerci.

Sovente lo diciamo pure a Te, sappiamo benissimo invece che questo non è vero, è soltanto una misera scusa per giustificare il nostro “impelagarci” nelle cose materiali, immediate, passeggere.

 

Avrei qualcosa da dirvi…

 

Questo foglietto viene recapitato (o quasi, dipende dai distributori) in ogni famiglia. Alcuni lo cestinano subito, altri lo leggicchiano, altri lo sfogliano con gusto ed attenzione.

Mi sembra un’ottima occasione per rivolgermi a tutti per esprimere il mio pensiero.

 

A chi ha la fortuna di credere, dico che bisognerebbe diventare più incisivi, presenti, visibili, con una vita personale responsabile che sfocia poi in una comunità “luce e sale per gli altri” Mt. 5.

Ho l’impressione che siate un po’ sbiaditi, individualisti, sospettosi e suscettibili. L’amore a mio Figlio diventa vero, duraturo se genera persone serene, gioiose, costruttive. Il vostro comportamento in famiglia, nell’ambiente del lavoro, nella società deve creare ammirazione, curiosità, invidia! “Come fanno costoro ad essere così? Che segreto ci sta sotto? Andiamo a vedere!”

Mi rendo conto che nella società attuale tutto questo è molto difficile, ma è proprio per questo che mio Figlio vi ha dato i sacramenti, vi ha tracciato la strada della preghiera, della Parola, della riflessione.

Con l’eucarestia, pane e nutrimento, con la riconciliazione, bagno e rinascita, con l’unione e colaborazione tra fratelli solidali, si possono raggiungere mete veramente elevate.

Non abbiate paura, fidatevi di mio Figlio, il quale gioisce non solo per la vostra maturità personale umana e spirituale, ma vi invia missionari presso gli altri. Scocciare gli altri, svegliarli dal loro torpore, invitarli a guardare il cielo sono il martirio a cui sono chiamati i cristiani di oggi. In questo momento mi sento come un allenatore nei confronti dei giocatori delusi per aver perso una partita importante. Che fa? Li sprona, l’incoraggia, propone loro altre mete, altre vittorie. Così vorrei fare io con voi. La situazione attuale è veramente da bassa classifica. Le persone, dai piccoli agli anziani, sembrano poco interessate al vangelo, alla Chiesa, a mio Figlio, ma in mezzo a voi e pure in mezzo a loro, c’è lo Spirito che, come l’energia del terremoto o il magma di un vulcano covano nascosti, al di sotto di persone ignare e non curanti però al momento in cui esplodono e si liberano creano scompiglio, distruzione, morte... così lo Spirito, in forma positiva, è capace di generare realtà insperate, comunità che non solo a livello intellettuale, ma pratico e quotidiano decidono di deporre litigiosità, contese, invidie, sotterfugi e di camminare insieme con coraggio, sostenendosi l’un l'altro.

“La tua felicità è la mia” non diviene soltanto uno slogan di persone ritenute ingenue o di corto respiro, ma una realtà che, per il momento, sembra un sogno irraggiungibile.

 

Per coloro che a Dio danno un altro nome, dico che alla fine, per strade diverse ci ritroveremo tutti insieme. Già qui sulla terra sarà saggio rispettarci, collaborare, mantenendo la propria identità, seguendo le proprie tradizioni.

 

Per coloro che si professano atei o agnostici, dico che partendo dal livello umano, dove tutti - almeno lo spero -  ci riconosciamo pari in dignità, tentiamo di collaborare per far crescere una società dove ognuno possa realizzare al meglio se stesso senza ostacoli che provengano da leggi, costumi, soprusi, intimidazioni da parte del più forte a scapito del più debole.

 

A tutti e a ciscuno, dico trasformiamo Passons in un bel paese di persone che rispettandosi nelle proprie idee, scelte politiche o religiose, al di là di confini comunali (sono di Pasian di Prato, di Martignacco, di Udine!) o di provenienze le più disparate o dai luoghi di lavoro e o di studio variegati, rendiamo viva la comunità civile, creiamo un luogo, un clima dove stare insieme è bello, dove ognuno si riconosce. Isolarsi anche se può al momento risultare appagante, alla fine è comunque perdente. Che triste non conoscersi, non salutarsi, non guardarsi negli occhi, ignorarsi assorti e ripiegati sul proprio telefonino!

Rompete questo cerchio che vi costringe, vi limita, vi soffoca e scoprirete un mondo nuovo. Questo io chiedo per voi a mio Figlio.

Maria di Nazaret

Appuntamenti…

 

Giovedì 7 settembre

Ore 20.30 – Celebrazione comunitaria della penitenza

 

Domenica 10 settembre

Ore 10.00 – Celebrazione eucaristica

Ore 15.00 – Celebrazione dei vesperi e processione

 

Domenica 24 settembre

Ore 10.00 – Celebrazione dell’eucarestia e dei battesimi

 

Nel mese di ottobre riprenderanno tutte le attività pastorali della Parrocchia.

 

 

Il parroco cerca 10-12 persone, con la passione di approfondire il perché del proprio credo, dando fondamento e sostanza alle scelte ed in grado poi di assumersi in futuro responsabilità nei vari settori dell’attività pastorale della parrocchia.

Come in molti aspetti del campo civile c’è stanchezza, abbandono, fuga da un impegno in prima persona, rifugiandosi nel privato, così anche e soprattutto nella comunità parrocchiale c’è molto individualismo, sfilacciamento, superficialità che non invoglia chi sta ai margini ad avvicinarsi e a lasciarsi coinvolgere.

E’ un appello ad un volontariato serio, costruttivo, costante che può essere ripagato soltanto dalla soddisfazione personale di dare una mano a Colui che gratuitamente per noi ha dato tutto. Ci saranno questi volontari che “per aspera ad astra?”  (superando difficoltà, con costanza ed impegno, si giunge a mete eccelse).

 

 

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