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VIOLENZA O NON VIOLENZA

FASCISTI e ANTIFASCISTI O VIOLENTI e NON VIOLENTI?

 

Come il succedersi delle stagioni, così di tanto in tanto, prendendo spunto da fatti che realmente accadono, si accende la polemica tra fascisti ed antifascisti schierandosi pro o contro secondo i propri sentimenti e la personale formazione. Se abbandonassimo queste due etichette ed assumessimo una terminologia più vera, utile ed attuale, forse faremmo un servizio maggiore alla società e a noi stessi, sentendoci coinvolti un po’ tutti.

Violenti e pacifici, antidemocratici e democratici, superbi prepotenti, sprezzanti, rozzi o dialoganti, sensibili, riflessivi, accomodanti, queste sono le due alternative. Diversamente innalzeremo soltanto delle barricate, addossando agli altri le colpe di un agire che certamente non fa onore all’uomo.

Uno che picchia, che sfascia, che distrugge con gesti o parole sia per le strade, sulle piazze, o in casa, in famiglia è semplicemente un “violento”, non è né di destra né di sinistra né di centro. E’, ahimè, uno che usa e usa male, soltanto alcune facoltà che l’essere umano possiede e non certo le più nobili ed elevate. La violenza non è nata nel secolo passato, purtroppo accompagna l’uomo da tempi immemorabili! Sarebbe meglio unirci per far emergere le potenzialità positive, eccelse che tutti gli uomini possiedono, ma che in alcuni forse sono soffocate da esperienze negative, impreparazione, traumi subiti, o amore al disimpegno, alle cose facili, alle mete comunque e a qualsiasi costo da raggiungere. Un tempo, Uno, con pochi seguaci, ci ha provato, ma il suo lavoro, per il momento, ha dato scarsi risultati. Se ci unissimo a Lui, accantonando tanti proclami altisonanti, condanne e dubbie prese di distanza, quel sole di speranza, spuntato all’orizzonte tanto tempo fa, potrebbe guadagnare qualche grado verso lo zenit!

Renato Zuliani

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