Assunta

15 AGOSTO - FESTA DELL'ASSUNTA

 

 

Sotto la tua protezione

ci rifugiamo,

santa Madre di Dio.

Non disprezzare le nostre suppliche,

ma benigna,

accoglile ed esaudiscile.

 

Alle ore 10.00, la Comunità si raccoglierà per la celebrazione eucaristica.

 

A memoria ed in riconoscenza ai nostri padri

che ci hanno tramandato

questa bella e consolante verità

ci uniremo nel canto con la lingua che per secoli

ha accompagnato le preghiere:

il latino.

 

Il 1° novembre 1950, con la costituzione apostolica “Munificentissimus Deus”, Papa Pio XII dà la solenne proclamazione: “Pertanto, dopo avere innalzato ancora a Dio supplici istanze, e avere invocato la luce dello Spirito di Verità, a gloria di Dio onnipotente, che ha riversato in Maria vergine la sua speciale benevolenza a onore del suo Figlio, Re immortale dei secoli e vincitore del peccato e della morte, a maggior gloria della sua augusta Madre e a gioia ed esultanza di tutta la chiesa, per l'autorità di nostro Signore Gesù Cristo, dei santi apostoli Pietro e Paolo e Nostra, pronunziamo, dichiariamo e definiamo essere dogma da Dio rivelato che: l'immacolata Madre di Dio sempre vergine Maria, terminato il corso della vita terrena, fu assunta alla gloria celeste in anima e corpo”.

Questo "dogma" - verità a cui ogni credente è tenuto ad aderire e professare - non rivela soltanto un fatto accaduto alla Madonna, ma pone le premesse per la certezza che anche l'uomo nella sua totalità - spirito e carne - anche se con tempi e modi che sfuggono alla nostra conoscenza, sarà glorioso, alla presenza ed alla visione beatifica di Dio.

Quindi, mentre lo spirito volerà immediatamente (usiamo un'immagine umana!) al cospetto del Signore, il corpo passerà, nell'attesa della fine dei tempi, attraverso la corruzione inevitabile per ogni realtà umana. Da qui, la riposizione composta e dignitosa del corpo nel cimitero - parola latina che significa dormitorio.

Ne consegue che due sono i luoghi dove noi viventi, con affetto e commozione, siamo certi della presenza misteriosa dei nostri defunti: nelle celebrazioni dove Dio garantisce la sua presenza e quindi attorniato dalla schiera degli angeli e dei santi ed nel cimitero, dove noi abbiamo deposto pietosamente il corpo inanime.

Purtroppo molti cristiani già da tempo disertano il primo incontro (non sono presenti all'invito eucaristico domenicale, mentre con fiori o candele, si recano al cimitero) ed ora sta affermandosi il costume - sarà una moda che speriamo passeggera! - di vanificare anche il secondo incontro nel cimitero, avendo volutamente anticipato la distruzione di quello che fu la presenza visibile della persona.

Con affetto.

don Renato