
Come Maria e gli apostoli,
sostiamo in preghiera, nell'attesa
dello Spirito Santo
Terminata la Quaresima, nell'impegno di preparare con serietà la solennità della Pasqua, celebrate con frutto le funzioni della Settimana Santa, in modo particolare la Riconciliazione comunitaria ed esultato nel cuore della notte, nella Veglia Pasquale al canto dell'Exultet, ora ci disponiamo nell'attesa fiduciosa, serena e costante alla festa della Pentecoste che coronerà il mistero della nostra redenzione.
Sappiamo l'importanza di quest'attesa. La Pasqua ha lasciato gli apostoli sbigottiti ed increduli. Tutti i dubbi, le perplessità, i timori sono venuti a galla. Sarà vero? E' proprio Lui? E' un fantasma? Un'illusione?
3Egli si mostrò a essi vivo, dopo la sua passione, con molte prove, durante quaranta giorni, apparendo loro e parlando delle cose riguardanti il regno di Dio. 4Mentre si trovava a tavola con essi, ordinò loro di non allontanarsi da Gerusalemme, ma di attendere l'adempimento della promessa del Padre, «quella - disse - che voi avete udito da me: 5Giovanni battezzò con acqua, voi invece, tra non molti giorni, sarete battezzati in Spirito Santo»…
12Allora ritornarono a Gerusalemme dal monte detto degli Ulivi, che è vicino a Gerusalemme quanto il cammino permesso in giorno di sabato. 13Entrati in città, salirono nella stanza al piano superiore, dove erano soliti riunirsi: vi erano Pietro e Giovanni, Giacomo e Andrea, Filippo e Tommaso, Bartolomeo e Matteo, Giacomo figlio di Alfeo, Simone lo Zelota e Giuda figlio di Giacomo.
14Tutti questi erano perseveranti e concordi nella preghiera,
insieme ad alcune donne e a Maria, la madre di Gesù, e ai fratelli
di lui. Atti. 1
Se vogliamo evitare che lo spirito della Pasqua evapori e si disperda nel vento, sopraffatto dalla routine delle nostre preoccupazioni quotidiane, dobbiamo vivere questi 40 giorni di attesa nella preghiera, nella partecipazione all’eucarestia e – poiché siamo nel mese di maggio – un’ottima occasione è rappresentata dalla recita serale del santo rosario, alle ore 20.30.
Per coloro poi che hanno tempo e la disponibilità – e sono tanti!!! – la partecipazione alla messa quotidiana è il modo migliore per essere uniti a Maria ed agli apostoli nel cenacolo.
E’ questo un modo, oltreché di arricchimento spirituale personale, di testimoniare agli altri che quello che si attende non è una banalità, un di più, un optional, ma veramente l’unico modo di diventare veri discepoli del Signore, testimoni del suo vangelo (messaggio).
Alleati del diavolo sono l’abitudine, la superficialità, la scarsa capacità critica, frutti della non consapevolezza del tesoro che abbiamo tra le mani e delle opportunità che ci vengono offerte ed il tutto si vende per un piatto di lenticchie!
Vigiliamo, vigilate.
Con affetto. don Renato