Buona Quaresima

QUARESIMA: TEMPO PROPIZIO PER RIFLETTERE SUL SENSO E LA DIREZIONE DELLA VITA

GLI APPUNTAMENTI PIU’ SIGNIFICATIVI: 
  • Ogni giovedì, ore 20.30, incontro nell’eucarestia
  • Domenica 24 febbraio, (IIa di quaresima), Ritiro spirituale – presso le sale dell’Oratorio – ore 15.00 – 18.00
  • Mercoledì Santo, 27 marzo, celebrazione della Riconciliazione comunitaria

La Chiesa, in questo periodo, propone un impegno particolare:  

  • nella preghiera
  • nel digiuno
  • nella carità

PER LA RIFLESSIONE……

1 Grida a squarciagola, non avere riguardo;
alza la voce come il corno,
dichiara al mio popolo i suoi delitti,
alla casa di Giacobbe i suoi peccati.
2Mi cercano ogni giorno,
bramano di conoscere le mie vie,
come un popolo che pratichi la giustizia
e non abbia abbandonato il diritto del suo Dio;
mi chiedono giudizi giusti,
bramano la vicinanza di Dio:
3«Perché digiunare, se tu non lo vedi,
mortificarci, se tu non lo sai?».
Ecco, nel giorno del vostro digiuno curate i vostri affari,
angariate tutti i vostri operai.
4Ecco, voi digiunate fra litigi e alterchi

e colpendo con pugni iniqui.
Non digiunate più come fate oggi,
così da fare udire in alto il vostro chiasso.
5È forse come questo il digiuno che bramo,

il giorno in cui l'uomo si mortifica?
Piegare come un giunco il proprio capo,
usare sacco e cenere per letto,
forse questo vorresti chiamare digiuno
e giorno gradito al Signore?
6Non è piuttosto questo il digiuno che voglio:

sciogliere le catene inique,
togliere i legami del giogo,
rimandare liberi gli oppressi
e spezzare ogni giogo?

7Non consiste forse nel dividere il pane con l'affamato,
nell'introdurre in casa i miseri, senza tetto,
nel vestire uno che vedi nudo,
senza trascurare i tuoi parenti? 8Allora la tua luce sorgerà come l'aurora,
la tua ferita si rimarginerà presto.
Davanti a te camminerà la tua giustizia,
la gloria del Signore ti seguirà.
9Allora invocherai e il Signore ti risponderà,
implorerai aiuto ed egli dirà: «Eccomi!».
Se toglierai di mezzo a te l'oppressione,
il puntare il dito e il parlare empio,
10se aprirai il tuo cuore all'affamato,
se sazierai l'afflitto di cuore,
allora brillerà fra le tenebre la tua luce,
la tua tenebra sarà come il meriggio.
11Ti guiderà sempre il Signore,
ti sazierà in terreni aridi,
rinvigorirà le tue ossa;
sarai come un giardino irrigato
e come una sorgente
le cui acque non inaridiscono.
12La tua gente riedificherà le rovine antiche,
ricostruirai le fondamenta di trascorse generazioni.
Isaia, 51, 1-12

 

Il brano è il modo migliore per comprendere che cosa significhi intensificare la preghiera che non si assolve soltanto moltiplicando formule, ma soffermandosi in un colloquio sereno, tranquillo con Dio. In questo modo Lui avrà la possibilità di parlarci e noi di ascoltarlo. Potrà dirci quello che s’aspetta da noi e quello che fa veramente bene alla nostra vita. La sua luce illuminerà le nostre azioni. Scopriremo che ci sono della polvere e sporcizia da lavare come pure delle positività da perseguire, potenziare.

Inoltre, lo stesso brano, mette in evidenza che il digiuno non è tanto quello dal cibo, ma da tante altre attività che disturbano, assorbendo, il nostro tempo.

 

Il silenzio. Che bel digiuno! La contemplazione. Che bel digiuno! Il sostare. Che bel digiuno!

 

Infine, la carità. Anch’essa non si riduce all’elemosina, ma si espande in una gamma vastissima di espressioni. Concedere un po’del proprio tempo agli altri. Visitare un anziano, un ammalato. Ascoltare chi è nella necessità di sfogarsi. Sostare con chi è solo, con chi ha paura, è depresso, sfiduciato. Dare una mano a chi ha bisogno. Partecipare e sostenere le iniziative volte al bene, al progresso, alla maturazione religiosa e sociale. Essere una forza, un sostegno, un esempio, una grazia per la famiglia, gli amici, la comunità, la società: ecco un’eccellente espressione di carità!

 

A questo punto diventa evidente che senza preghiera, partecipazione ai sacramenti, sostegno della parola di Dio, collaborazione ed incoraggiamento tra fratelli, quanto sopra espresso resta soltanto un’utopia!

 

Buona Quaresima!

don Renato